Sviluppo della perfetta coordinazione mente-corpo: il programma di Meditazione Trascendentale per migliorare la prestazione atletica

Sviluppo della perfetta coordinazione mente-corpo: il programma di Meditazione Trascendentale per migliorare la prestazione atletica

Da un’intervista di Maharishi del 27 luglio 1975 a Courchevel in Francia

Maharishi:
«È davvero molto soddisfacente vedere che gli esperti del corpo stiano ora volgendo la loro attenzione al campo della coscienza. In realtà, la coscienza è il campo di tutte le possibilità. Tutti gli atleti sanno che la mente deve essere profondamente coordinata con il corpo affinché possano diventare campioni. Per questo motivo, l’impiego della Meditazione Trascendentale nel mondo dello sport si sta diffondendo molto rapidamente in questi anni, ed è una prova estremamente incoraggiante del fatto che la coscienza collettiva, la coscienza dell’intera popolazione, si sta elevando verso una maggiore efficacia.

La coordinazione mente-corpo è alla base dell’eccellenza in qualsiasi disciplina. Attraverso la pratica della Meditazione Trascendentale, questa coordinazione migliora in modo significativo. La Meditazione Trascendentale calma e acquieta l’attività della mente, portando un riposo così profondo sia alla mente sia al corpo da liberare tutte le tensioni e gli stress, eliminare la fatica e la stanchezza e rigenerare la persona. La vitalità aumenta.

In sostanza, la meditazione è una pratica naturale e molto semplice che permette di quietare l’attività mentale e condurre la mente alla Coscienza Trascendentale, il quarto stato di coscienza, il potenziale illimitato della mente, la consapevolezza sconfinata. In questo modo, anche il corpo diventa più sano e più efficiente.

Ogni campione desidera diventare un campione ancora migliore. È l’aspirazione di ogni atleta superare i record stabiliti dai campioni che lo hanno preceduto. Per raggiungere questo obiettivo, una maggiore consapevolezza e una migliore coordinazione tra mente e corpo rappresentano un enorme vantaggio.»

Domanda: «Maharishi, qual è lo scopo dell’atletica?»

Maharishi:
«Lo scopo dell’atletica nella società è quello di manifestare un potenziale superiore, di mostrare capacità maggiori all’intera popolazione e dimostrare che si può realizzare molto più di quanto comunemente si creda possibile. Per l’atleta stesso, diventare un campione significa incarnare un esempio del più alto potenziale fisico raggiunto fino a quel momento.

Quando gli atleti inizieranno a sviluppare pienamente anche il loro potenziale mentale e realizzeranno i propri obiettivi coltivando la coscienza, diventeranno nella società esempi di individui pienamente sviluppati. Questo ispirerà tutti gli altri a sviluppare le proprie capacità, sia del corpo sia della mente.

L’atleta si distingue dai suoi simili proprio per ispirare l’intera popolazione a fare qualcosa di più, mostrando ciò che è possibile ottenere attraverso la pratica e i giusti metodi di sviluppo del corpo e della mente.

In questo senso, la Meditazione Trascendentale rappresenta oggi un’ispirazione particolarmente appropriata per gli atleti, perché nell’era scientifica è possibile sviluppare il corpo in modo sistematico, così come è possibile sviluppare la mente in modo altrettanto sistematico. Lo sviluppo armonico del corpo e della mente ispirerà l’intera società a conseguire risultati sempre più elevati in ogni ambito.

Gli atleti svolgono quindi un ruolo diretto nell’ispirare tutta la popolazione a esprimere un potenziale sempre maggiore. È una prospettiva davvero meravigliosa. Stiamo osservando in questi atleti una crescita straordinaria nell’utilizzo delle loro potenzialità grazie alla Meditazione Trascendentale.»

Domanda: «Possiamo dire che la Meditazione Trascendentale ha valore anche al di là dell’ambito sportivo?»

Maharishi:
«Certamente, per tutti. Ho parlato degli atleti perché essi sviluppano il proprio corpo attraverso l’allenamento fisico. Una volta sviluppato il corpo, è molto semplice aggiungere pochi minuti di allenamento della mente e svilupparne il pieno potenziale.

Ma in realtà il pieno sviluppo del corpo e della mente riguarda tutti, che si sia un atleta sul campo di gioco oppure un atleta in ufficio.

Manifestare un potenziale sempre maggiore del corpo e della mente è il compito dell’atleta. Anche chi lavora in fabbrica è un atleta nel proprio contesto, perché la competizione esiste ovunque. Ognuno desidera essere migliore, più capace, più efficace degli altri.

In tutta la vita il desiderio di crescere e di esprimere sempre più pienamente le proprie capacità è qualcosa di naturale. Attraverso la Meditazione Trascendentale, attraverso questa pratica di sviluppo del corpo e della mente, ogni persona dovrebbe elevarsi allo spirito dell’atleta. È proprio lo spirito dell’atleta che dovrebbe diffondersi in ogni settore della società. Allora ciascuno potrebbe esprimere il meglio di sé.»

Domanda: «Potrebbe dire qualcosa anche riguardo alle responsabilità degli atleti nei confronti della società, considerando la creatività e il grande potenziale che essi dimostrano?»

Maharishi:
«Gli atleti corrono e si muovono come esempi di esseri umani migliori, più capaci. La loro responsabilità consiste quindi nel diventare sempre più un modello ideale all’interno della società. Essi rappresentano un esempio per tutti gli altri e mostrano ciò che è possibile realizzare quando si perseguono ideali più elevati.

Ogni atleta dovrebbe sviluppare il proprio potenziale mentale, il potenziale della coscienza, che è illimitato. Questo potenziale infinito della mente dovrebbe manifestarsi in ogni atleta, affinché ciascuno possa diventare un vero eroe.

Gli atleti sono gli eroi dell’intera popolazione.

La loro responsabilità è molto grande: devono presentarsi nella società, attraverso i loro pensieri e le loro azioni, come persone esemplari. E mentre, con l’allenamento fisico, sviluppano i muscoli e migliorano le proprie prestazioni, dovrebbero dedicare anche un po’ di tempo alla pratica della Meditazione Trascendentale, così da sviluppare pienamente anche il potenziale della loro coscienza.

Ogni atleta che sviluppa non solo il corpo ma anche la mente può diventare l’eroe del proprio tempo.»